Benvenuto/a nel Blog ufficiale del Mitoespressionismo

Il concentrato di questo sito ha lo scopo di fornire indicazioni per un,arte libera e in tutti i sensi, con i regali di dimostrazioni e informazioni che possano essere utilizzati da chiunque. Il Mitoespressionismo in un'unica parola nasce da moltissimo e non richiama alcuna mitologia, gruppi o associazioni di qualsiasi titolo e non rappresenta concorsi, competizioni o mediazioni. Tale definizione è l’essenza di quest,arte a 360° tra dipinti, danze, scritti, foto, sculture, video clip, musiche e altro, di Artisti che vogliono significare proprio questa conoscenza, in un unico tesoro custodito dentro un solo pensiero sincronizzato su una via d’oro, scortati dall'Universo.
Alcuni luoghi indicati comunicano con aforismi e metafore solamente per dare il compito di attribuire simpatia e ironia alle narrazioni e qualsiasi storia analoga a fatti, luoghi e persone vive o decedute, sono assolutamente casuali. Nel frattempo hai l'autorizzazione di condividere, commentare con moderazione comunque siano le critiche, e mandare ad amici, attraverso email, ciò che ti pare e in caso di riproduzione ti prego di riferire la fonte.
Ogni uso commerciale dietro compensi di retribuzione è proibito. La violazione di quanto qui espresso, è l’inadempienza del mio libero pensiero. Grazie!

Luigi de Stefano


martedì 4 luglio 2017

Fabbrica di falliti legalmente assunti

Mitoespressionismo 360° d,arte
 
“L’origine del mondo “ opera d’arte NATURALE trasformata in una fabbrica di FALLITI, da uno che non è Stato?

 
“L’origine del mondo” di Gustave Courbet
Un qualsiasi contratto se stilato legalmente é illegale. Sapete perchè?
Questo inganno è STATO FATTO ANCHE A TUTTI VOI! Andate, andate a fare ricerche come ho fatto io. Andate al VOSTRO COMUNE e chiedete dell’ ATTO DI NASCITA E ESTRATTO DI NASCITA (GRATIS) e iniziate a capire cosa VI HANNO FATTO!
ECCO LA SPIEGAZIONE!

sabato 1 luglio 2017

TRUST 123 = 888

Mitoespressionismo 360° d,arte
 
ATTO DI COSTITUZIONE DI TRUST
AI SENSI DELLA LEGGE 16 ottobre 1989, n. 364
(Ratifica ed esecuzione della convenzione sulla legge applicabile ai trusts e sul loro riconoscimento, adottata a L'Aja il 1° luglio 1985 - Pubblicata nella Gazz. Uff. 8 novembre 1989, n. 261, S.O. 2.)
TIZIO nato a il cf res. in ------ e CAIA, n. a il cf res. in ------, nel presente atto “settlors”,
PREMESSO
Ai fini della suddetta Convenzione, per trust s'intendono i rapporti giuridici istituiti da una persona, il costituente - con atto tra vivi o mortis causa - qualora dei beni siano stati posti sotto il controllo di un trustee nell'interesse di un beneficiario o per un fine specifico.
STABILISCONO
In qualità di settlors, di costituire un trust, avente le seguenti caratteristiche:
Caratteristiche del trust
a) i beni del trust costituiscono un patrimonio separato e non fanno parte del patrimonio dei trustees;
b) i beni del trust sono intestati a nome del trustee o di un'altra persona per conto del trustee;
c) il trustee è investito del potere e onerato dell'obbligo, di cui deve rendere conto, di amministrare, gestire o disporre beni secondo i termini del trust e le norme particolari impostegli dalla legge.
Legge (Law of the Trust – par. 6 of the Trusts Law of Jersey)
La legge sostanziale e processuale applicabile al trust è la Trusts Law di Jersey, come successivamente emendata, che regola la validità del trust, la sua interpretazione, i suoi effetti, i suoi organi e l'amministrazione del trust.
In particolare essa regola:
a) la nomina, le dimissioni e la revoca del trustee, la capacità particolare di esercitare le mansioni di trustee e la trasmissione delle funzioni di trustee;
b) i diritti e gli obblighi dei trustees tra di loro;
c) il diritto del trustee di delegare, in tutto o in parte, l'esecuzione dei suoi obblighi o l'esercizio dei suoi poteri;
d) i poteri del trustee di amministrare o disporre dei beni del trust, di darli in garanzia e di acquisire nuovi beni;
e) i poteri del trustee di effettuare investimenti;
f) le restrizioni relative alla durata del trust ed ai poteri di accantonare gli introiti del trust;
g) i rapporti tra il trustee ed i beneficiari, ivi compresa la responsabilità personale del trustee verso i beneficiari;
h) la modifica o la cessazione del trust;
i) la ripartizione dei beni del trust;
j) l'obbligo del trustee di render conto della sua gestione.
Riserve
I settlors si riservano i poteri di cui all’art. 9 A-2 della Trusts Law of Jersey, ossia:
(a)     to revoke, vary or amend the terms of a trust or any trusts or powers arising wholly or partly under it;
(b)     to advance, appoint, pay or apply income or capital of the trust property or to give directions for the making of such advancement, appointment, payment or application;
(c)     to act as, or give binding directions as to the appointment or removal of, a director or officer of any corporation wholly or partly owned by the trust;
(d)     to give binding directions to the trustee in connection with the purchase, retention, sale, management, lending, pledging or charging of the trust property or the exercise of any powers or rights arising from such property;
(e)     to appoint or remove any trustee, enforcer or beneficiary, or any other person who holds a power, discretion or right in connection with the trust or in relation to trust property;
(f)     to appoint or remove an investment manager or investment adviser;
(g)     to change the proper law of the trust;
(h)     to restrict the exercise of any powers or discretions of a trustee by requiring that they shall only be exercisable with the consent of the settlor or any other person specified in the terms of the trust.
 Riconoscimento
I beni del trust sono separati dal patrimonio personale del trustee. Il trustee ha le capacità di agire in giudizio ed essere citato in giudizio, o di comparire in qualità di trustee davanti a un notaio o altra persona che rappresenti un'autorità pubblica.  Tale riconoscimento implica, in particolare:
a) che i creditori personali del trustee non possano pignorare o sequestrare i beni del trust o soddisfarsi su di essi;
b) che i beni del trust siano separati dal patrimonio del trustee in caso di insolvenza di quest'ultimo o di suo fallimento;
c) che i beni del trust non facciano parte del regime matrimoniale o della successione dei beni del trustee;
d) che la rivendicazione dei beni del trust sia permessa qualora il trustee, in violazione degli obblighi derivanti dal trust, abbia confuso i beni del trust con i suoi e gli obblighi di un terzo possessore dei beni del trust rimangono soggetti alla legge fissata dalle regole di conflitto del foro.
Il trustee che desidera registrare e trascrivere diritti su beni mobili e immobili, o i documenti attinenti, avrà facoltà di richiedere la iscrizione nella sua qualità di trustee o in qualsiasi altro modo che riveli l'esistenza del trust, a meno che ciò non sia vietato o sia incompatibile a norma della legislazione dello Stato nel quale la registrazione deve aver luogo.
Beneficiari
Beneficiari (beneficiaries) del trust sono: FIGLIO, NUORA, DISCENDENTI
Trustees
Trustees sono ___________________; in caso di incapacità, rifiuto, dimissioni, decadenza, morte di uno dei trustees, la funzione di trustee si concentrerà nel supersiste o nei superstiti. Per il resto, sono disciplinati dalla Trusts Law.
Durata
La durata del trust è 90 anni.
Il trust è revocabile solo dai settlors congiuntamente coi beneficiari.
Scopo
Il patrimonio oggetto del trust potrà essere usato esclusivamente per i bisogni di mantenimento, alimentazione, alloggio, abbigliamento, studio, cure sanitarie, formazione, avviamento professionale, avviamento al lavoro, acquisto di beni e servizi per avviare un’attività lavorativa, difesa dei propri diritti, matrimonio, formazione di famiglia, filiazione, educazione e cura della prole dei beneficiari, esclusa la pignorabilità da parte di chicchessia e a qualsiasi titolo, salvi i titoli afferenti alla destinazione del trust.
Contenuto
Sono costituiti in trust i seguenti beni (intendendosi il trasferimento della loro proprietà), i loro frutti civili e naturali, le loro plusvalenze, rendite, utilità tutte:
Origine e disciplina
Il trust è un istituto di origine anglosassone, non disciplinato dalla legge italiana, che tuttavia si è obbligato a riconoscerlo, in presenza di certe condizioni, avendo sottoscritto la Convenzione de L’Aja, del 1° luglio 1985, ratificata con la legge 16 ottobre 1989, n. 364, entrata in vigore il 1° gennaio 1992.

Di recente il Parlamento Italiano, con la legge Finanziaria per l’anno 2007, ha introdotto un’espressa disciplina in materia di trattamento tributario del trust ai fini delle imposte dirette.


Nozione
Il trust è rapporto giuridico che sorge per effetto della stipula di un atto tra vivi o di un testamento, con cui un soggetto (settlor o disponente) trasferisce ad un altro soggetto (trustee) beni o diritti con l’obbligo di amministrarli nell’interesse del disponente o di altro soggetto (beneficiario) oppure per il perseguimento di uno scopo determinato, sotto l’eventuale vigilanza di un terzo (protector o guardiano), secondo le regole dettate dal disponente nell’atto istitutivo di trust e dalla legge regolatrice dello stesso (che deve essere necessariamente straniera).
L’atto istitutivo di regola prevede che, alla scadenza del trust, il fondo in trust venga trasferito al beneficiario del trust (che può anche essere lo stesso disponente).
E’ anche possibile che il trust sorga per effetto di una dichiarazione unilaterale del disponente, che si dichiara trustee di beni o diritti nell’interesse di beneficiario o per il perseguimento di uno scopo (si parla in tal caso di trust c.d. autodichiarato o dichiarazione unilaterale di trust).


Effetti
La proprietà dei beni o diritti oggetto del trust spetta al trustee, il quale è però gravato dall'obbligo di amministrarli nell'interesse altrui. I beni o diritti oggetto di trust costituiscono un patrimonio separato rispetto ai rapporti giuridici personali del trustee e pertanto non possono essere aggrediti dai creditori personali del trustee, né fanno parte del regime matrimoniale o della successione del trustee.

Atto istitutivo
La stipula di un trust comprende il negozio istitutivo, con cui il disponente detta le regole del trust; ed il negozio traslativo dei beni o diritti al trustee (il quale di regola contiene anche l’accettazione del trustee). Questi due negozi di regola sono contenuti in unico documento. Nel caso del trust c.d. autodichiarato non vi sarà negozio traslativo dei beni, in quanto le figure del disponente e del trustee coincidono, pur potendo tale negozio definirsi dispositivo in senso lato.
 Poteri del trustee, limitazioni e rimedi 
Il trustee ha la titolarità dei beni costituiti in trust ed ha l’obbligo di amministrarli in conformità delle istruzioni dettate dal disponente. E' possibile tuttavia che l'atto istitutivo di trust ponga limiti all'attività del trustee. Qualora il trustee, in violazione dei propri obblighi, abbia compiuto atti dispositivi sui beni in trust o li abbia confusi con i propri beni personali saranno esercitabili, nei limiti consentiti dalle norme di conflitto del foro, i rimedi di cui all’art. 11, paragrafo secondo, lettera d) della Convenzione de L'Aja.
Trascrivibilità dell'atto di trasferimento di beni in trust
L’atto con cui beni immobili vengono trasferiti dal disponente al trustee va trascritto nei registri immobiliari. La giurisprudenza di merito ammette quasi all'unanimità tale trascrizione ai sensi dell'art. 12 della Convenzione dell'Aja. La prassi notarile è nel senso di accompagnare a tale trascrizione (eseguita contro il disponente e a favore del trustee) una seconda trascrizione (contro il trustee), al fine di fare emergere con maggiore chiarezza il vincolo sui beni nascente a seguito dell'istituzione del trust.
 Trust e negozio fiduciario
Il trust si differenzia profondamente dal negozio fiduciario. Tra le varie differenze una delle più rilevanti concerne le conseguenze della violazione dell’obbligo di non compiere atti dispositivi dei beni oggetto di trust. La violazione del pactum fiduciae comporta il solo obbligo del fiduciario di risarcire i danni provocati al fiduciante, il quale, però, non può recuperare il bene nei confronti dei terzi. Qualora invece il trustee, in violazione degli obblighi nascenti dal trust, abbia confuso i beni in trust con i propri o li abbia alienati a terzi, si ritiene possibile esercitare rimedi diretti a recuperare i beni.

lunedì 22 maggio 2017

L' età non ha mai contato nell,arte

Mitoespressionismo 360° d,arte
 
Trust Matrimoniale.

Se sei in grado di capire il linguaggio, se riesci ad afferrare il concetto, puoi capire la mia arte. Non hai bisogno di cambiare, non hai bisogno di alcuna trasformazione: così, come sei puoi capire l'arte, ma non la mia anima. A meno che tu non sia diverso, non potrai capire quest'arte, perché non è una proporzione intellettuale, è l'insieme di tante mie esperienze di vita vissuta. La mia arte non si occupa della mente: ma si interessa ad una sfida profonda. Non è un'arte frammentaria la mia: ti ci dovrai immergere totalmente, è per riceverla sono necessari un approccio, un atteggiamento è una mente diversi.
 
 
 
LA DIPENDENZA è per TUTTI e facciamoci una ragione una volta per tutte.
 
L’Essere Umano è stato cancellato da questa fantoccia dipendenza, con la complicità di tutti noi, da millenni. Continuiamo ad essere presi a prenderci per i fondelli anche se a volte il libero arbitrio ci fa agire uniti per una giusta causa. La riduzione o intorpidimento mentale, attraverso false righe e falsi ragionamenti, di un essere umano, invaso da im-pegni forzati, con tutto il suo libero arbitrio, ...l’ha portato a queste conclusioni: ESSER DIPENDENTE!
 
Chi crede di vivere libero in questa società, vive solo d’illusioni.

Già il fatto stesso di stare qui, su questo BLOG, di rispondere al cellulare, di pagare una bolletta della luce, di andare a scuola, all’università, di guidare l’auto, di vivere in famiglia in un cubo di appartamento, di essere genitore, di guardare la tv e poi portare il cane fuori a far pipì, di essere poeta o scrittore, attore o pittore, cantante o musicista, avvocato o magistrato, presidente o politicante, poliziotto o vigile urbano, prete o re, pensionato o lavoratore badante, tifoso della juve o del foggia, di mangiare un certo cibo, e altro ancora, vuol dire vivere dentro una DIPENDENZA. Anche i barboni che vivono in strada sono dipendenti, anche quelli che vivono sulle cime di montagne in completa solitudine, che credono di essere liberi, sono DIPENDENTI.
 
Sì, le DIPENDENZE sono molteplici e sottili.
 
E allora quando sentiamo decantare a voce alta qualcuno che dice di ESSERE LIBERO, che vuole insegnarci la sua vita, che vuole convincerci del suo EGO e crede di saper dire, ricordiamoci che: LUI VIVE SOLO DENTRO UNA ILLUSIONE OTTICA, LUI VIVE IN UN GRANDE SOGNO!
Perciò per avere una soluzione certa e per DAVVERO svincolata, un ESSERE UMANO dovrebbe andare a vivere su un’isola deserta, senza mangiare nulla altrimenti resterà DIPENDENTE di quell’alimentazione, e vivere di solo prana, che poi è un’altra forma di DIPENDENZA.
 
Per questo, chi deciderà eventualmente di imbarcarsi su una zattera fai da te o determinerà di paracadutarsi da un deltaplano per raggiungere quell’isola deserta, per non essere soggetto a nessuno, potrebbe anche farcela ma ATTENZIONE su quella terra ci saranno sempre zanzare o caimani che vi ASSOGGETTERANNO. 
 
LA DIPENDENZA è per TUTTI, se non liberiamo la mente e agiamo da SOLI, e questa non è assolutamente ricerca SPIRITUALE, è semplicemente la nostra REALTA’ trasparente, perché TUTTI noi agiamo nel passato e nel futuro e mai nel presente dove c’è la NOSTRA VERITA’, il NOSTRO PROFONDO, il NOSTRO DIO: ecco perché TUTTI NOI o QUASI TUTTI continuiamo ad essere proiettati in un film gigantesco.
 
Felice vita!
 

mercoledì 12 aprile 2017

Un allevamento per cuccioli di persone

Mitoespressionismo 360° d,arte
 
 
Governare un allevamento di persone, come una batteria di polli, o comandare superficialmente un popolo da circa 25 secoli, é l'arte della DEMOTECNIA. simile alla ZOOTECNICA?
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Demo (gr. démos) Nell’antica Grecia, designa il popolo, e più specificamente ceto, partito e governo popolare. Il termine indica anche la più piccola unità territoriale presso gli antichi greci, e specie presso gli ioni....
Le funzioni dei d. nell’organizzazione sociale ci sono note soprattutto per Atene. I d. attici sono ricordati già nelle leggi di Solone: con gli ordinamenti di Clistene divengono non soltanto la principale divisione territoriale dell’Attica, ma anche il fondamento della costituzione dello Stato. Dopo Clistene, il controllo sui diritti politici dei cittadini passò dalla fratria al d., il che tolse alle famiglie nobili la possibilità di esercitare la loro influenza per l’ammissione o l’esclusione dalla cittadinanza.
Tra le funzioni statali del d. era quella di fornire allo Stato i membri della bulè; in ambito municipale, il d. eleggeva i propri magistrati (il demarco e i tesorieri) in un’assemblea annuale. L’importanza delle funzioni statali dei d. attici prese a declinare dalla fine del sec. 5° a.C.